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Corso Notariato Capozzi

Un cenno a parte nell'ambito dei corsi di preparazione al concorso notarile lo merita il corso di notariato di Guido Capozzi, che si tiene a Napoli, in vicolo Cimarosa. Alle sue lezioni vengono ragazzi da tutta Italia, isole comprese.

 

Questa non è una delle tante scuole di notariato che si tengono in tutta Italia, ma è LA scuola di notariato. Seguendo il suo corso si può avere quasi tutto quello che serve per diventare notai; i consigli giusti (bibliografia, segnalazione degli argomenti più importanti), l'impostazione del metodo di studio, un metodo casistico nell'affrontare la materia che non annoia e prepara nel modo dovuto ad affrontare le problematiche che poi si presenteranno in sede di concorso.

 

Capozzi non si può criticare. O si ama o si odia. Pochi lo odiano; ma un dato di fatto è che la metà dei notai italiani è stato allievo di Capozzi. Anche quelli che lo odiano finiscono alla fine per studiare sui suoi libri o sui suoi appunti; solo che negano spudoratamente di aver mai letto una riga scritta da lui. Quando un libro è scritto bene, in modo chiaro e sintetico, ma completo al tempo stesso, si dice che è Capozziano, aggettivo che qualifica anche coloro che sono stati suoi allievi. Insomma, Capozzi ha creato uno stile.

 

Il corso è biennale e si tiene con lezioni settimanali; si può scegliere se seguire il corso del lunedì, del mercoledì o del venerdì. Il primo anno vengono trattati contratto, obbligazioni e società. Il secondo anno volontaria giurisdizione (ottimo) e successioni. Il costo del corso è accessibile. Ciò che invece può risultare veramente oneroso per una famiglia a reddito fisso sono i costi delle mance che è obbligatorio rilasciare al custode del parcheggio adiacente alla scuola, che - per chi usa la macchina - risulta superiore al costo totale della scuola (mance definibili in termini strettamente giuridici come "non obbligatorie ma allo stesso tempo non facoltative", categoria che parte della dottrina annovera tout court nell'ambito dell'obbligatorietà).

 

Per coloro che non sono di Napoli, però, lo shock dei primi tempi può essere notevole; infatti tutto è organizzato con il metodo, la fantasia e il caos che è tipico dei napoletani. Le lezioni vengono tenute al piano terra della sua abitazione. Ci si trova così per quattro ore a stretto contatto di gomito senza avere la possibilità di muovere nemmeno un muscolo. Trovarsi al centro della sala e sentire il bisogno di andare in bagno può essere un'esperienza devastante.

 

Chi riesce a seguire il corso per due anni senza soccombere non solo ha buone possibilità di vincere il concorso ma sarà preparato ad affrontare le più dure esperienze della vita.

 

Tutti i Capozziani si pongono comunque da anni la stessa incessante domanda: perché il presidente Capozzi non dà alle stampe tutti i suoi appunti? Noi speriamo che un giorno lo faccia. In tal modo, senza dubbio, il numero dei frequentanti si ridurrebbe, perché molti di coloro che devono affrontare ore di viaggio in treno, auto o traghetto per poter avere i suoi appunti e seguire il suo verbo si risparmierebbero la fatica. Ma in compenso ne deriverebbero vantaggi per tantissime persone. Molti guadagnerebbero notti di sonno e migliorerebbero la loro qualità di vita; le lezioni sarebbero frequentate da poche centinaia di studenti (cioè quelli più motivati e/o per i quali il viaggio è più comodo), ma quei pochi lo seguirebbero in tutta tranquillità, senza perdere neppure una parola, sicuri di poter andare al bagno a metà della lezione e di poter accavallare le gambe quando lo desiderano.